I sali minerali rappresentano una classe di sostanze inorganiche che costituiscono il 6,2% del peso corporeo. Vengono suddivisi in Macroelementi minerali (necessari in quantità discrete, il fabbisogno giornaliero è dell’ordine dei grammi o dei decimi di grammo.) ed Oligoelementi minerali (necessari in quantità molto piccole il fabbisogno giornaliero va da qualche microgrammo ad alcuni milligrammi.).
Ma allora perché darne così tanta importanza se non sono sostanze nutritive?
Partecipano a numerose reazioni necessarie alla liberazione di quell’energia di cui abbiamo bisogno, sono coinvolti nella regolazione dell’equilibrio idrosalino, partecipano nell’attivazione di numerosi cicli metabolici e costituiscono fattori determinanti per la crescita e lo sviluppo di tessuti e organi.
Da qui possiamo iniziare a farci un’idea di quanto poi quelle piccole quantità siano strettamente necessarie.
Come faccio a sapere se assumo abbastanza minerali?
Una loro carenza provoca scompensi notevoli in vari apparati e organi. Compromettendo il corretto funzionamento di anche solo una parte, si va a minare le basi dell’intero organismo.
Le quote da assumere si riferiscono a piccoli quantitativi ma, dal momento che vengono continuamente eliminati con il sudore, le urine e le feci, devono essere assunti con una corretta ed equilibrata alimentazione. Sono contenuti in misura variabile in tutti gli alimenti.
Delle volte però non è sufficiente. I primi segnali di carenza vengono sempre attribuiti ad un calo energetico, nonostante ci sono altri segnali a cui fare riferimento!
I sintomi della carenza di minerali sono facilmente riconoscibili e, in linea generale, si possono sintetizzare in:
- eccessiva stanchezza;
- alterazioni del ritmo cardiaco;
- disfunzioni al sistema nervoso;
- alterazioni di pelle, capelli, unghie;
- dolori a livello scheletrico e muscolare;
- sviluppo osseo non armonico.
Quindi come fare a riconoscere una scarsa presenza dei sali minerali?

